•3 Ottobre, 2008 •
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nei giorni scorsi, a roma, un cinese di 36 anni ha subito una feroce aggressione da parte di un gruppetto di ragazzi locals. tutti minorenni. tutti identificati dalle forze dell’ordine.
durante l’interrogatorio uno dei picchiatori ha supplicato: “non chiamate mio padre o mia madre, quelli non ci credono che io non c’entro, succede un casino, per favore…”.
ma speriamo che succeda un casino, abbello. speriamo che te rempieno de schiaffi e calci al culo!
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Tag: baby gang, cinese picchaito, razzismo, roma
•3 Ottobre, 2008 •
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Quel «buon senso» che fa dire e fare «cose sensate» è oramai un caro estinto soppiantato dall’insensato, dall’insensatezza e dal «dementismo » (ahimè, una demenza giovanile assai più che senile). Chi ha ucciso il buon senso? E perché? Intanto illustriamo il problema con un casoesemplare di insensatezza: nel nostro piccolo, il lungamente perseguito e pressoché riuscito suicidio dell’Alitalia; e, nel più grande mondo circostante, il crescente, e anch’esso insensato, «rigelo » nei rapporti tra Washington e Mosca. Quella dell’Alitalia era una morte preannunziata — e anche più che meritata — da almeno un decennio. Né sarebbe stato un suicidio inedito. Negli Stati Uniti la Twa (Trans World Airlines) è stata uccisa proprio dal suo personale di volo; e fu anche fatta tranquillamente fallire, come si fa nei Paesi seri. In Europa, e più di recente, alcune rispettabili compagnie di bandiera, come la Swissair e la Sabena, sono come qualmente passate in altre mani. Anche la Svizzera avrebbe avuto come noi l’alibi del turismo; ma che io sappia nessuno l’ha invocato e i turisti, mi dicono, ci sono ancora.
Allora, chi ha messo in testa ai nostri piloti e alle vociferose hostess che ancora l’altro giorno esultavano gridando «meglio falliti che in mano ai banditi » (leggi: Colaninno) che Alitalia era una vacca sacra, una voragine mangiasoldi che però nessuno avrebbe osato toccare? Forse nessuno. Forse tra le nostre aquile e aquilette «selvagge» non ci sono più teste in grado di usare la testa. Certo è che fino alla ventitreesima ora dell’ultimo giorno chi ha pensato (male) per tutti è stata la casta dei piloti, l’Anpac; ben assistita, si intende, dalla Cgil e altri protettori politici. E ancor più certo è che il buon senso avrebbe affrontato e risolto il caso Alitalia da gran tempo. Se, appunto, il buonsenso esistesse ancora.
Leggi dall’originale (Corriere della Sera): http://www.corriere.it/editoriali/08_ottobre_03/buon_senso_2d8a2b82-9111-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml
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Tag: alitalia, buon senso, corriere della sera, fallimento, giovanni sartori
•19 Settembre, 2008 •
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non mi era mai capitato di incontrare un soggetto del genere: senza un euro in tasca, con un pieno di debiti da costringerlo a lavorare per almeno altri 120 anni tra l’altro dovendo percepire stipendi ben superiori a quelli a cui era abituato, ovviamente senza lavoro in quanto giudicato ‘non all’altezza’ da chi a lui si rivolgeva per riceverne i servizi. praticamente, con tutto il rispetto dovuto in queste situazioni, un emerito morto di fame.
eppure, non capisco. non capisco perchè sistematicamente questo soggetto allunghi la mano per chiedere concreto sostegno e successivamente, altrettanto sistematicamente, nel momento di stringere nel pugno l’aiuto ricevuto e riporlo nella propria tasca, ruoti la stessa mano verso il basso riaprendola per farne cadere a terra ciò che conteneva.
sono circa due anni che questo soggetto agisce in modo alquanto curioso. ma sempre mi ritrovo a osservare sbalordito il pavimento ricoperto di ciò che il soggetto ha rifiutato.
immagino che un terzo anno non ci sarà: ciao alitalia.
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Tag: alitalia, elemosina, italia, mendicante, schizofrenia